Vocabolario dinamico dell'Italiano Moderno

VODIM

Risultati per: su

Numero di risultati: 24 in 1 pagine

  • Pagina 1 di 1

L'Europa delle capitali

257419
Argan, Giulio 24 occorrenze

L'Europa delle capitali

immagini del passato evocate dalla memoria e tramandate dalla storia e quelle formate dall’immaginazione premono su quelle del presente, che i sensi

Pagina 116

L'Europa delle capitali

non può partire che dalla pittura. È una superficie colorata su cui i colori costruiscono uno spazio certo, misurabile, ma impraticabile: come quello

Pagina 123

L'Europa delle capitali

vasta: il Bernini applica la prospettiva communis che proietta le immagini su una superficie curva invece che piana, ed è anche perciò che trasforma

Pagina 127

L'Europa delle capitali

proiettate e risolte su quello schermo plastico non sono tutte eguali, anzi sono variamente modulate mediante il gioco degli scorci prospettici, la parete

Pagina 128

L'Europa delle capitali

degli Innocenti, tenta la sintesi: non costruisce il fatto su uno schema prospettico, ma secondo una ragione o un ordine interni, una severa struttura

Pagina 157

L'Europa delle capitali

. Irriferibili a un principio spaziale tutti i valori si precisano per relazioni reciproche: per il risalto di un tono scuro su un chiaro, di un caldo sul

Pagina 159

L'Europa delle capitali

all’inganno ottico: i fiori su cui si posano le farfalle, i grappoli che gli uccelli beccano, i cibi su cui passeggiano le mosche. Il piacere è dato

Pagina 161

L'Europa delle capitali

rimbalzare di lesena in lesena, a riflettersi su schermi predisposti (per la prima volta, nella sacrestia di San Carlo e nei soffitti di palazzo

Pagina 162

L'Europa delle capitali

Anche su questa esperienza empirica si costruisce, ovviamente, uno spazio, una dimensione dell'esistenza; ma non sarà più una struttura data a priori

Pagina 163

L'Europa delle capitali

Su una via parallela, e indipendentemente, Frans Hals arriva più oltre: opera in un ambiente borghese, non ha lo snobismo del “ pittore cavalleresco

Pagina 166

L'Europa delle capitali

interamente ma non rimanda a null’altro. Il ritratto di Pabillo de Valladolid (che ispirerà Le fifre a Manet) è una grande sagoma scura ritagliata su un

Pagina 167

L'Europa delle capitali

, indirettamente, su Claude Lorrain: contribuendo anche all’isolarsi, nella nascente corrente caravaggesca, della tendenza lirica del Gentileschi. Attraverso il

Pagina 178

L'Europa delle capitali

nel cielo, le nuvole in corsa, un guizzo di luce sulla corteccia di un tronco o su una piega del terreno grasso, sono tutti fenomeni e hanno la stessa

Pagina 180

L'Europa delle capitali

della figura umana: vista dal basso, la cesta risalta su un fondo bianco vicinissimo che mette in evidenza il contorno frastagliato delle foglie, e queste

Pagina 198

L'Europa delle capitali

: che potrebb’essere quel Giovanni Battista Crescenzi, amico e protettore del Caravaggio e tanto entusiasta della nuova pittura da mettere su una specie

Pagina 199

L'Europa delle capitali

gli oggetti sono posti su una tavola, in una condizione di luce pressoché costante (il lumen naturale o di ragione, che diventa una condizione

Pagina 201

L'Europa delle capitali

religione, la politica, la vita quotidiana forniscono bensì gli oggetti su cui opera l’arte; ma, come modo di comportamento e d'operazione, l’arte è autonoma

Pagina 33

L'Europa delle capitali

, delle guance. La figura descritta si fissa in una forma ben costruita e non può mutare. ll Tasso si limita a dire che la donna ha “belle membra” e su

Pagina 42

L'Europa delle capitali

determinato e immediato. Tutta o quasi tutta l’arte del Seicento, su piani e con direzioni diverse, e animata da uno spirito di propaganda, almeno nel

Pagina 48

L'Europa delle capitali

prevale su quella della conoscenza.

Pagina 55

L'Europa delle capitali

Le figurazioni storico-religiose del Seicento modellano su questa nuova idea del tempo l'ordine compositivo e la struttura stessa dello spazio

Pagina 56

L'Europa delle capitali

quanto è possibile del mondo d'immagini degli indigeni e, spesso, degli indigeni stessi come interpreti, perché in genere le nuove chiese, tracciate su

Pagina 78

L'Europa delle capitali

psicologico che ottico, anche se fondato su fatti visivi. La coerenza psicologica degli effetti visivi può valere più della logica formale: il Reni vuole

Pagina 95

L'Europa delle capitali

L’artista, dunque, pensa che le scale di valori sono relative e lo spazio non ha una dimensione costante; vuole muoversi con piena libertà su tutte

Pagina 97

Cerca

Modifica ricerca